RIMOZIONE ETERNIT - AMIANTO
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aggiornamento al 14/03/2013

DICHIARAZIONE MUD 2013_Entro il 30 Aprile 2013 deve essere presentata la dichiarazione MUD relativa ai rifiuti gestiti nell’Anno 2012. Le Modalità di presentazione e le relative istruzioni sono contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) 20/12/2012. Rispetto agli anni precedenti, la dichiarazione MUD deve essere presentata anche dai trasportatore in conto terzi di rifiuti. Permane, come sempre, l’obbligo del MUD anche per gli impianti di recupero e smaltimento rifiuti e per gli intermediari di rifiuti. Un’ulteriore novità rispetto agli anni precedenti è rappresentata dalle modalità di trasmissione della dichiarazione. Da quest’anno il MUD va presentato esclusivamente per via telematica (con firma digitale) e non potrà più essere trasmesso per raccomandata. Per approfondimenti si consiglia il sito web ecocerved.it

SITRI ufficialmente sospeso e prorogato al 30 giugno 2013. Il provvedimento è stato pubblicato nel decreto “Crescita” dal 26 giugno 2012 in Gazzetta Ufficiale.
Si legge, nell’art. 52 del Decreto: 1. “Allo scopo di procedere, ai sensi degli articoli 21-bis, 21-ter, 21-quater, e 21-quinques della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, alle ulteriori verifiche amministrative e funzionali del Sistema di controllo dellaTracciabilità dei Rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 1, lettera a) del decreto legislativon. 152 del 2006 resesi necessarie anche a seguito delle attivita’ poste in essere ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni in legge 14 settembre, n. 148 e successive modifiche ed integrazioni, il termine di entrata in operatività del Sistema SISTRI, gia’ fissato dall’articolo 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e prorogato, da ultimo, con l’articolo 6, comma 2, del già richiamato decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 e con l’articolo 13, comma 3 e 3-bis del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, è sospeso fino al compimento delle anzidette verifiche e comunque non oltre il 30 giugno 2013, unitamente ad ogni adempimento informatico relativo al SISTRI da parte dei soggetti di cui all’articolo 188-ter del decreto legislativo n. 152/2006, fermo restando, in ogni caso, che essi rimangono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 e
193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e all’osservanzadella relativa disciplina, anche sanzionatoria, vigente antecedentemente all’entrata in vigore del decreto legislativo del 3 dicembre 2010, n. 205″.
Sospensione del pagamento dei contributi dovuti_anno 2012:
“2. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è fissato il nuovo termine per l’entrata in di operatività del Sistema SISTRI e, sino a tale termine, sono sospesi gli effetti del contratto stipulato tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la SELEX – SE.MA in data 14 dicembre 2009, come integrato da atto stipulato tra le medesime parti in data 10 novembre 2010 e sono conseguentemente inesigibili le relative prestazioni; è altresì sospeso il pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno 2012“.





Nuova proroga SISTRI al 30 Giugno 2012

Con apposita legge , è stato modificato l’articolo 13 del d.l. 216/2011. Nella sostanza l’articolo, con le modifiche apportate, sposta al 30/06/2012, l’entrata in operatività del Sistri per le aziende che hanno più di 10 dipendenti, per i gestori ambientali e per i trasportatori di rifiuti.
Con la precedente proroga l’entrata in operatività del Sistri, era prevista per il 02/04/2012.
Il Sistri, inoltre, come stabilito dalla legge n. 148/2011, non potrà essere attivato prima del 30/06/2012 per le imprese che hanno fino a 10 dipendenti. Sarà il Ministero dell’ambiente a definire la data di avvio del Sistri per questi soggetti.
Con la precedente proroga l’entrata in operatività del Sistri, per le aziende che hanno più di dieci dipendenti non poteva essere attivata prima del 01/06/2012.
La normativa cui fanno riferimento le due proroghe è stata pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 27/02/2012, n. 48. E’ la legge 24/02/2012, n. 14 riguardante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 29/12/2011, n. 216, recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative. Differimento di termini relativi all’esercizio di deleghe legislative” (fonte: Informa Impresa online)

Cancellazione dall’Albo Gestori Ambientali delle aziende iscritte al trasporto in categoria C/ Proprio per mancato aggiornamento (di seguito citazione delibera Albo 2012)_

Deliberazione 23/01/2012



Obbligo di Iscrizione all’Albo Gestori Ambientali ENTRO 60 gg dal 18 Febbraio 2011 – INTERMEDIARI E COMMERCIANTI DI RIFIUTI SENZA DETENZIONE
Nella G.U. n° 40 del 18 febbraio 2011 è stato pubblicato il comunicato relativo all’adozione della Deliberazione Albo 19 gennaio 2011; pertanto, come disposto dall’art. 1 comma 1 di quest’ultima, in tale data entra in vigore la Deliberazione n° 2 del 15/12/2010 (riportante i criteri per l’Iscrizione all’Albo in cat. 8 “intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione”) che, all’art.3 comma 1, prevede la presentazione della domanda d’iscrizione all’Albo entro 60 gg dalla data di entrata in vigore della stessa (deliberazione del 15/12/2010): ossia entro 60 gg dal 18/02/2011.
Commercio e intermediazione senza detenzione dei rifiuti – scatta l’obbligo di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali
Con Il D. Lgs 205/2010 è stato ribadito l'obbligo di iscrizione all'Albo per chi effettua attività di commercio e intermediazione senza detenzione di rifiuti. Nonostante la precedente previsione finora tale obbligo non è mai stato attuato in mancanza del decreto che fissava gli importi delle garanzia finanziarie necessarie per perfezionare l'iscrizione. Tale correttivo ha inserito nel testo unico Ambientale [art. 183 co. 1 lett. i) e lett. l) – DLgs 152/06, Parte IV] la definizione di commerciante e di intermediario di rifiuti. La deliberazione dell’Albo Gestori Ambientali emanata il 15/12/2010 , ha fissato i requisiti per l’iscrizione alla categoria 8. In virtù di quest’ultima le aziende avrebbero dovuto presentare domanda d’iscrizione all’Albo entro il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del relativo decreto sulle garanzie finanziarie.
Tuttavia l’Albo, con successiva Deliberazione del 19 gennaio 2011 (Prot. n° 01/ALBO/CN), ha soppresso l’art. 4 della precedente Delibera, precisando che quest’ultima entrerà in vigore dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del comunicato relativo all’adozione della presente Deliberazione.
Pertanto, il termine di 60 giorni relativo all'obbligo di iscrizione decorrerà dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del comunicato di avvenuta adozione della Deliberazione del 19 gennaio, prevista nel corso dei giorni successivi all’emanazione della stessa.
A riguardo l'incarico di responsabile tecnico potrà essere assunto dal Legale Rappresentante dell'impresa, anche in assenza dei requisiti richiesti. Le imprese ,per avvalersi di tale agevolazione, dovranno però essere in attività al 15/12/2010 e dovranno presentare domanda di iscrizione nei termini, con l’obbligo di soddisfare i requisiti fissati entro 3 anni dalla data dell’iscrizione.

A dimostrazione dello svolgimento dell'attività di intermediazione e commercio dei rifiuti, le imprese dovranno attestare di aver adempiuto all'obbligo di iscrizione al Sistri o all'obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico (Modello B) di cui all'articolo 190 del D.Lgs. 152/2006 relativamente all'anno precedente o all'anno in cui viene effettuatala domanda d'iscrizione all'Albo.



A breve saranno disponibili sul sito dell’Albo Gestori Ambientali (www.albogestoririfiuti.it) i relativi moduli di iscrizione ( Deliberazione 19/01/2011 - Prot. n° 02/ALBO/CN / Allegato A “Modulistica per l’iscrizione all’Albo degli intermediari e dei commercianti di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi (categoria 8)” – Approvazione Albo)

SISTRI – Sistema Informatico Controllo Tracciabilità Rifiuti. – Versamento contributo annuale 2011 - Proroga

Slittamento del termine relativo al versamento dei contributi del 31 Gennaio 2011. La prossima scadenza è prevista al 30 Aprile 2011. Si è in attesa che venga registrato e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Testo Unico dei decreti ministeriali che hanno disciplinato il SISTRI, in cui è presente, appunto, tale previsione.

TRASPORTO IN CONTO PROPRIO DEI RIFIUTI E ISCRIZIONE ALBO GESTORI AMBIENTALI E SISTRI_ art.212 comma 8 del d.Lgs 152/06 / modifiche introdotte dal D.Lgs 205/10

Art. 25 comma 8 del D.Lgs 205/2010: “ I produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno […] Con la comunicazione l'interessato attesta sotto la sua responsabilità, ai sensi dell'articolo 21 della legge n. 241 del 1990: a) la sede dell'impresa,l'attività o le attività dai quali sono prodotti i rifiuti; b) le caratteristiche, la natura dei rifiutiprodotti;c) gli estremi identificativi e l'idoneità tecnica dei mezzi utilizzati per il trasporto deirifiuti, tenuto anche conto delle modalità di effettuazione del trasporto medesimo; d) l’avvenutoversamento del diritto annuale di registrazione di 50 euro rideterminabile ai sensi dell'articolo 21del decreto del Ministro dell'ambiente 28 aprile 1998, n. 406. L’iscrizione deve essere rinnovataogni 10 anni e l'impresa è tenuta a comunicare ogni variazione intervenuta successivamenteall'iscrizione. Le iscrizioni di cui al presente comma, effettuate entro il 14 aprile 2008 ai sensi e pergli effetti della normativa vigente a quella data, dovranno essere aggiornate entro un anno dalladata di entrata in vigore della presente disposizione. […]Le imprese di cui ai commi 5 e 8 tenute ad aderire sistema di controllo della tracciabilità deirifiuti (SISTRI) di cui all´articolo 188-bis, comma 2, lett. a), procedono, in relazione a ciascun autoveicolo utilizzato per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, all’adempimento degli obblighistabiliti dall’articolo 3, comma 6, lettera c), del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare in data in data 17 dicembre 2009 […]”

Modifiche al D.Lgs 152/06 – Parte IV “ Gestione rifiuti” – recepimento della Direttiva CE 98/2008: Decreto legislativo n° 205 (pubblicato sul supplemento ordinario della GU n°288 del 10 dicembre).

svariate le modifiche introdotte dal nuovo correttivo. Tuttavia si ritiene opportuno sottolineare che alcune di esse per avere efficacia necessitano dell’emanazione di decreti attuativi. Di seguito sono indicate alcune tra le novità introdotte:
- responsabilità estesa del produttore dei beni
- modifiche alla definizione di sottoprodotto
- variazioni in materia di raccolta differenziata - comprese le semplificazioni per i sistemi di raccolta gestiti su base non professionale
- la riorganizzazione dell’Albo gestori ambientali
- disposizioni sul Sistri ed il relativo regime sanzionatorio ( per un maggior approfondimento si rinvia alla sezione “i nostri articoli”)
- inserimento di nuove definizioni(preparazione al riutilizzo, circuito organizzato di raccolta, intermediario e commerciante senza detenzione dei rifiuti, ecc…)
Il correttivo entra in vigore il 25/12/2010


Stop al conferimento dell’Eternit presso le stazioni ecologiche
Con l’entrata in vigore del DM 13/05/2009 che modifica il DM Ambiente 08/04/2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato), vengono introdotte svariate novità. Una di queste riguarda alcune tipologie di rifiuti , tra cui l’eternit,che non potranno più essere conferite alle Stazioni ecologiche, Prima di tale modifica, infatti, il cemento amianto poteva essere conferito dal cittadino in tali aree, per quantitativi fino a 30 kg e previa autorizzazione della ASL.

Direttiva 2008/98/CE - Novità in materia di RIFIUTI

La Direttiva 2008/98/CE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee a Novembre 2008, ha introdotto importanti novità in materia di rifiuti. Tale direttiva è disponibile su questo sito nella Sezione “Infoamianto”, alla voce “Norme e Leggi”. Indice delle novità introdotte:
- precisa la distinzione rifiuto/non rifiuto, introducendo la definizione di sottoprodotto, finora non contemplata espressamente.
- Definisce ulteriormente, in modo puntuale , i limiti dell’ambito di applicazione del regime generale sulla gestione dei rifiuti
- Precisa la distinzione tra recupero e smaltimento
- Precisa le definizioni di “prevenzione”, “preparazione per il riutilizzo”, “riutilizzo”, “riciclaggio” e “trattamento”
- Rafforza le misure per l’attuazione della gerarchia dei rifiuti
- Rafforza le misure per la gestione dei rifiuti in sicurezza
- Rafforza le misure per l’attuazione del principio “chi inquina paga” e le responsabilità per la corretta gestione dei rifiuti
Tale direttiva, già in vigore dallo scorso anno ( 12 Dicembre 2008) in sede comunitaria, dispone l’abrogazione della direttiva 2006/12/CE, introducendo notevoli novità nella produzione e gestione dei rifiuti. Il termine per il recepimento da parte degli stati membri è previsto per il 12 Dicembre 2010.

Correzioni al testo Unico Ambientale – anno 2008–alla parte IV “rifiuti e bonifiche”: Alcune novità sui rifiuti!!! (D.Lgs 4/2008)
- Deposito temporaneo: Il deposito temporaneo è un deposito di rifiuti effettuato dal produttore nello stesso luogo in cui sono stati prodotti, nel rispetto di precisi limiti temporali e quantitativi. Il D.Lgs 4/2008, al contrario del Decreto Ronchi (d.lgs 22/97) e della versione originaria de TUA (D.lgs 152/2006), prevede la cadenza trimestrale anche per i rifiuti pericolosi ed elimina la deroga per gli stabilimenti localizzati nelle isole minori (non è più consentito il deposito di durata annuale di rifiuti pericolosi e non,indipendentemente dalle quantità.

- Registro carico e scarico: ritorna l’obbligo di vidimazione del Registro di Carico e Scarico. La numerazione e vidimazione verrà effettuata presso le Camere di Commercio territorialmente competenti, previo versamento di € 30.00 (per ogni 100 pagine) da effettuarsi con bollettino postale o presso gli sportelli della Camera di Commercio e senza applicazione dell’imposta di bollo. Solo i Registri già vidimati dall’Agenzia dell’Entrate,in uso e non, prima dell’entrata in vigore del Dlgs 4/2008, potranno essere utilizzati fino al loro esaurimento. (A riguardo si veda la Nota Introduttiva UNIONCAMERE del 29/01/2008, n° 1467)
- M.U.D.:
Sono due le novità sostanziali introdotte dal correttivo:
a) viene nuovamente introdotto l’obbligo del M.U.D. per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali e dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi. Tale obbligo per i citati produttori sussiste solo nell’ipotesi in cui superino i 10 dipendenti.
b) Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi, sono sempre obbligate alla presentazione del M.U.D.,(non importa quanti rifiuti trasportino!); al contrario, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi non sono soggette a tale obbligo.
- Trasporto in conto proprio dei rifiuti pericolosi e non(diversi dai rifiuti in cemento amianto) prodotti nel corso dell’intervento di bonifica: è prevista un’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali – art.212 comma 8 –Dlgs 152/06 e smi.
Le modalità di iscrizione sono semplificate;le imprese infatti: non devono prestare le garanzie finanziarie e nominare il Responsabile tecnico e si iscrivono a seguito di una comunicazione alla Sezione Provinciale/Regionale dell’Albo. Inizialmente sul Decreto d’Iscrizione non dovevano essere indicati il c.e.r. e l’automezzo preposto al trasporto dei propri rifiuti (si veda la Deliberazione Albo n° 1/CN/ ALBO del 26/04/2006). Con la delibera dell’albo n° 1/CN/ ALBO del 03/03/2008, successiva al D.Lgs 4/2008 a cui fa riferimento, vengono definiti i requisiti essenziali per l’iscrizione e predisposto un modello per la comunicazione in cui devono essere indicati i codici c.e.r. ,i quantitativi che si intendono trasportare e la targa e il modello dell’automezzo che sarà preposto al trasporto di rifiuti propri, pericolosi e non.
sposta giu sposta su


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Aggiornato al 14/03/2013


da MARZO 2013 in vigore il nuovo accordo¬_ UTILIZZO ATTREZZATURE
In data 12 Marzo 2012 é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’Accordo del 22 Febbraio 2012 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano riguardante l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione. Il tutto in attuazione dell’art. 73, comma 5, del D. Lgs. 81/2008 Testo Unico sulla sicurezza e successive modifiche ed integrazioni, che parla proprio della formazione degli utilizzatori delle attrezzature.
Per prima cosa è necessario chiarire cosa si intende esattamente per “attrezzature”; si riporta un elenco non esaustivo di cui è prevista una futura integrazione:
- piattaforme di lavoro mobili elevabili (allegato III dell’accordo);
- gru per autocarro (allegato IV dell’accordo);
- gru a torre (allegato V dell’accordo);
- carrelli elevatori semoventi (allegato VI dell’accordo);
- gru mobili (allegato VII dell’accordo);
- trattori agricoli o forestali (allegato VIII dell’accordo);
- macchine movimento terra (allegato IX dell’accordo);
- pompe per calcestruzzo (allegato X dell’accordo).
I programmi prevedono che gli allievi frequentino:
• un modulo giuridico (della durata di un’ora con caratteristica di credito formativo permanente)
• un modulo teorico (di durata e contenuti tecnici variabili a seconda dell’attrezzatura)
• un modulo pratico specifico (di durata e contenuto variabile a seconda dell’attrezzatura, a carattere di esercitazione pratica).
L’abilitazione ha validità pari a 5 anni, al termine dei quali i lavoratori devono frequentare corsi di aggiornamento della durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 relative alla parte pratica.
Per quanto riguarda l’organizzazione dei corsi, è necessario che:
• venga individuato un responsabile del progetto formativo (che può essere anche il docente);
• venga tenuto un registro di presenza dei partecipanti;
• il numero dei partecipanti non sia superiore a 24 individui;
• per le attività pratiche la proporzione istruttore/allievi non sia superiore a 1/6 (almeno un docente ogni 6 allievi);
• le attività pratiche siano effettuate in area idonea al fine di avere lo spazio sufficiente per la movimentazione e l’utilizzo dell’attrezzatura in questione;
• i partecipanti frequentino almeno il 90% del monte ore complessivo.
La formazione sull’utilizzo delle attrezzature, così come tutta la formazione sul tema della sicurezza, deve essere svolta in orario di lavoro e non deve comportare alcun onere economico per i lavoratori.
Tale formazione inoltre deve intendersi come formazione “tecnica” da aggiungersi a quella “specifica” obbligatoria prevista sulla base dell’Accordo Stato-Regioni del 21 Dicembre (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 Gennaio 2012) riguardante la formazione sulla sicurezza di lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro RSPP.
Al termine del corso il docente dovrà effettuare una verifica finale dell’apprendimento, allo scopo di appurare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali dei partecipanti al corso. Il docente (o il responsabile del progetto formativo se diverso dal docente) formulerà poi un giudizio finale in termini di valutazione globale, e redigerà un verbale da trasmettere alle Regioni ed alle Province Autonome competenti per territorio al fine di costituire uno specifico registro informatizzato.
L’accordo entra in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta, pertanto il 12/03/2013. I lavoratori incaricati all’uso di una delle attrezzature sopra indicate dovranno sostenere i corsi entro 24 mesi (entro il 12/03/2015), a meno che non abbiano già frequentato un corso in precedenza (riconoscimento della formazione pregressa).
In tal caso:
• se il corso precedentemente frequentato era di durata pari a quella indicata dall’Accordo, con tanto di moduli teorici e pratici e verifica di apprendimento, il lavoratore deve solo organizzarsi per gli aggiornamenti quinquennali;
• se il corso precedentemente frequentato prevedeva un modulo teorico, un modulo pratico ed una verifica di apprendimento, ma la durata era inferiore a quella indicata dall’Accordo, il lavoratore dovrà seguire il corso di aggiornamento entro il 12/03/2015;
• se il corso precedentemente frequentato (di qualsiasi durata) non prevedeva la verifica di apprendimento, il lavoratore dovrà seguire il corso di aggiornamento ed effettuare la verifica di apprendimento entro il 12/03/2015.
Ne consegue che, agli addetti all’utilizzo delle attrezzature (es. carrellisti) non ancora formati con alcun corso, “conviene” frequentare i corsi ad oggi in programma (di cui, sulla base della normativa attualmente vigente, non è definita in modo univoco né la durata né i contenuti) entro il 12 Marzo 2013: ad esempio, nel caso del carrello elevatore, frequentare ad oggi un corso per carrellisti (della durata solitamente di 4 ore) consente all’addetto incaricato di dover poi frequentare solo gli aggiornamenti quinquennali (4 ore) e non il corso intero di almeno 12 ore.
Concludendo, anche se il futuro percorso formativo previsto dall’accordo risulta completo e ben definito, non vanno sottovalutate le criticità legate al fatto che l’elenco delle attrezzature non risulta esaustivo e che sono state raggruppate in una stessa categoria anche attrezzature simili ma con operatività, rischi e caratteristiche differenti.

NOVITA’ SICUREZZA _Anno 2012 Accordo Stato _Regioni per la formazione dei Lavoratori ai sensi dell’Art. 37, comma 2, del Decreto Legislativo 9 A prile 2008, n.81 (Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano). In tale accordo, ad oggi già in vigore, vengono indicati: i requisiti dei docenti, l’organizzazione della formazione,la metodologia di insegnamento/Apprendimento, l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning, l’articolazione del percorso formativo dei lavoratori e dei soggetti di cui all’art. 21, comma 1, del D.Lgs 81/2008. formazione particolare aggiuntiva del Preposto, formazione dei dirigenti, struttura degli attestati e crediti formativi,l’aggiornamento e il riconoscimento della formazione pregressa



 Censimento Amianto – Nuove Modalità di trasmissione alla Regione Lazio delle attività con l’amianto: NOTIFICA TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI ex art. 9 della Legge 257/1992
La Regione Lazio ha avviato a partire dall’anno 2010, un processo di semplificazione utilizzando il mezzo telematico e di fornitura tramite il portale per la prevenzione attivo presso il sito della Regione Lazio (www.laziosaluteesicurezza.it). Le aziende che sono state attive negli anni precedenti nel territorio regionale, riceveranno un codice identificativo ed una password con cui interagire e compilare le schede predisposte e presenti sul sito web per adempiere all’obbligo citato. Per ottenere la username e la password, l’utente dovrà inviare un e.mail di richiesta formale al Laboratorio di Igiene Industriale – Centro Regionale Amianto della ASL di Viterbo all’indirizzo mappa.amianto@asl.vt.it . Verrà inviata una comunicazione, sempre via e-mail, contenenti le chiavi di accesso. Le schede da compilare riguardano rispettivamente le seguenti tematiche: anagrafica, scheda informativa, scheda cantiere per matrice compatta e/o friabile, elenco addetti impegnati negli interventi.
Per le aziende che hanno provveduto all'invio telematico nell'anno precedente sono confermati gli stessi codici di accesso
L’invio alle ASL – S.PRES.A.L. competenti verrà effettuata direttamente dalla Regione. La scadenza di presentazione alla Regione è prevista entro il 28 febbraio di ogni anno


 STOP alla Norma UNI 10608:1997

Norma numero : UNI 10608:1997 - Codice ICS : 13.020 13.030 91.100.40
Titolo : Prodotti di amianto-cemento. Valutazione del degrado superficiale. Metodo pratico a strappo
Sommario : Definisce un metodo pratico per la valutazione dello stato di degrado della superficie di lastre ondulate e piane di fibrocemento contenenti amianto, particolarmente per coperture o rivestimenti e di materiali ottenuti mediante inglobamento di amianto in matrice cementizia.
Data di entrata in vigore : 30/06/1997
Status: ritirata senza sostituzione
In data 09/07/2009 tale Norma è stata ritirata; pertanto non potrà più essere utilizzata come metodologia di prova dello stato di degrado superficiale dei manufatti in cemento amianto.
(Fonte: Catalogo UNI)

 Arriva la patente a punti nell’edilizia!
Arriva la patente a punti nei cantieri edili, che misurerà il rispetto da parte delle imprese delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, pena l’esclusione dell’impresa dallo svolgimento dell’attività nel settore: con violazioni sistematiche zero punti e imprese fuori mercato. Nel Testo unico l’istituzione di questo strumento è rinviata a un DPR e può portare alla cessazione dell’attività dell’impresa se si verificano infortuni e se gli standard di sicurezza dei lavoratori non sono rispettati. (Fonte: www.inail.it)


 Abrogazione Libro Matricola:
Con l’art. 39 del D.L. n. 112/2008, convertito, con modifiche, dalla Legge 133/2008, il Libro Matricola è stato abrogato e sostituito dal Libro Unico del Lavoro, divenuto obbligatorio dal 1° gennaio 2009, reperibile c/o la sede del datore di lavoro o del soggetto a cui è stato affidato l’incarico. Obbligo dell’azienda, pertanto, anche ai fini della sicurezza sui luoghi di lavoro, è quello di indicare sui documenti previsti le generalità del soggetto che lo detiene.


 Modifiche al Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs 81/2008) : Decreto Legislativo 3 Agosto 2009, n° 106.

Alcune rilevanti novità:
- modifica della definizione del Responsabile dei lavori e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori ( art. 58 del D.Lgs 106/2009)
• RESPONSABILE DEI LAVORI: la modifica alla definizione di responsabile dei lavori che è il soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal dlgs 81/2008 e che, nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, coincide con il responsabile del procedimento;
• COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI: la precisazione inserita nella definizione di coordinatore per l’esecuzione dei lavori i cui compiti non possono essere affidati al datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Viene, inoltre, specificato che tali incompatibilità non cessano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice.
- modifica obblighi previsti per il committente o responsabile dei lavori (art. 59 del D.Lgs 106/2009)
• il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare:
a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;
b) all'atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.
• Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista.
• Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito d’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del CERTIFICATO DI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA E ARTIGIANATO e del DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA, corredato da AUTOCERTIFICAZIONE in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’allegato XVII.
• Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, la dichiarazione dell’organico medio annuo si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del Dlgs n. 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato.
• Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o ad un lavoratore autonomo trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99, il documento unico di regolarità contributiva delle





imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b).
• La disposizione prevista per cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.
- obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria (art. 97 del D.Lgs 106/2009)

prevede che in relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dell’allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza e che per lo svolgimento delle presenti attività, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti siano in possesso di adeguata formazione.
Infine, l’art. 67 del dlgs 106/2009 modifica l’art. 100 del dlgs 81/2008 relativo al Piano di Sicurezza e Coordinamento, ammettendo che lo stesso non risulta essere necessario nel caso di lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio o per garantire la continuità in condizioni di emergenza nell’erogazione di servizi essenziali per la popolazione quali corrente elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione.
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