Sicurezza

25Gen 2016

Oltre 2 milioni di case in Italia, una su sei, sono vecchie e in cattivo stato. L’allarme arriva da Confartigianato che ha censito le condizioni del patrimonio abitativo italiano. “Il crollo del palazzo nel quartiere Flaminio a Roma è la spia di una situazione critica e purtroppo molto diffusa: nel Lazio, le case a rischio sono il 15,9% del totale, mentre a Roma è in cattivo stato il 14,7% degli edifici”.  Così in una nota Confartigianato che ha censito le condizioni del patrimonio abitativo italiano.

Aumento dei consumi elettrici

Le cattive condizioni delle case, oltre a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, contribuiscono a gonfiare la bolletta energetica. Secondo la rilevazione di Confartigianato, infatti, il comparto residenziale determina il 28,8% dei consumi finali di energia. Più di quanto assorbono i trasporti su strada (27,7%) e l’industria (22,7%).

Riqualificazione e risparmio energetico

La spinta a migliorare la condizione delle abitazioni di molti italiani arriva dai bonus fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico previsti dalla legge di Stabilità”. “E’ indispensabile – sottolinea Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Edilizia – rendere stabili e permanenti, nella misura indicata nella legge di Stabilità 2016, gli incentivi fiscali che consentono di raggiungere più obiettivi: riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio ed efficientamento energetico e difesa dell’ambiente, rilancio delle imprese delle costruzioni, emersione di attività irregolari”.

22Gen 2016

È scattata una nuova segnalazione di allerta da parte del Ministero della salute per la presenza sul mercato di thermos contenenti amianto, d’importazione cinese. Dopo i numerosi casi registrati nel 2014 e nel 2015, un altro prodotto è stato scoperto dai Nas di Treviso in un punto vendita di Belluno. Le forze dell’ordine hanno sequestrato una partita di thermos con una capacità di 1,4 litri, con esterno in plastica, e manico superiore a secchiello thermos amianto(vedi foto a lato) destinata a contenere alimenti. L’oggetto riporta la marca DayDays e codice a barre numero: 8301182614705 ed è stato importato dalla Cina dalla società INTE di Padova.

Le analisi effettuate mediante microscopia elettronica a scansione (SEM) eseguite dall’Arpa (Agenzia Regionale Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto del Dipartimento Provinciale di Verona), hanno evidenziato la presenza di piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori.

Il pericolo per i consumatori è di tipo chimico, perché nel caso di rottura potrebbero liberarsi fibre di amianto, cancerogene per inalazione.

21Gen 2016

La finalità del contributo è di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ovvero il miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali.

Beneficiari

I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Progetti ammissibili

Sono ammessi a contributo i progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

  • Progetti di investimento come ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro, acquisto ed installazione e/o sostituzione di macchine nuove (inclusi trattori agricoli e forestali), di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati, di sistemi di ancoraggio anti caduta e di impianti elettrici; Tali interventi dovranno essere finalizzati alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio quali, ad esempio: esposizione ad agenti chimici cancerogeni e mutageni, agenti fisici (rumore, vibrazioni), attività lavorative in ambienti confinati, rischio di caduta nei lavori in quota, riduzione rischio movimentazione manuale dei carichi,
  • Implementazione di modelli organizzativi SGSL per il miglioramento della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (come Certificazione OHSAS 18001, UNI INAIL, SA 8000, 30 del D.Lgs. 81/08, UNI/PdR 2:2013, DM 13/2/2014).

L’adozione di tali modelli di gestione volontari per la sicurezza consentirà alle aziende di godere degli sconti sul premio assicurativo annuale.

  • Interventi di bonifica da materiale contenente amianto (MCA) finalizzati alla rimozione, trasporto e smaltimento in discarica

Spese ammissibili

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, entro i limiti specifici.

Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o titolare beneficiano dell’intervento e documentate.

Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 5 maggio 2016.

Le principali spese non ammesse a contributo sono le spese relative all’acquisto o alla sostituzione di:

  • dispositivi di protezione individuale ai sensi dell’art. 74 del Lgs 81/2008;
  • veicoli, aeromobili e imbarcazioni non compresi nel campo di applicazione del Lgs 17/2010;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo funzionamento di impianti o macchine oggetto del progetto di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi (scrivanie, armadi, scaffalature fisse, sedie e poltrone, )
  • ponteggi fissi.

Intensità del contributo

Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese ammissibili. Il contributo è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA.

In ogni caso, il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000. Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50% dell’agevolazione ottenuta.

Termini di realizzazione del progetto

Il progetto deve essere realizzato (e rendicontato) tassativamente entro 12 mesi (365 giorni) dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo al contributo.

16Nov 2015

Ancora oggi dopo numerosi anni il “killer silenzioso” continua a mietere vittime.
È l’amianto, con tutta la sua pericolosità che a più di 20 anni dalla sua messa al bando, ancora è molto presente sul territorio italiano.

Si trova in numerosi edifici, pubblici e privati, delle nostre città, i dati del Ministero dell’Ambiente parlano chiaro: 33.600 siti d’amianto in Italia.
La maggior parte di questi trova nelle Marche e in Abruzzo (50% dei dati totali) e in generale sul versante adriatico.

Il dato è ancor più preoccupante se si considera che al sud c’è ancora cattiva informazione, motivo per il quale esistono solo dati parziali su queste regioni. Continue reading

09Nov 2015

Con la legge 257/92 sono state definite le norme applicative relative alla cessazione dell’estrazione, dell’importazione, della produzione, della commercializzazione e dell’impiego di tutti i tipi di amianto.

Per intervenire al meglio occorre rivolgersi ad un esperto del settore – come Assa – che si prenderà cura di ogni passaggio per liberarti dall’asbesto. Continue reading

02Nov 2015

L’asbesto, meglio conosciuto come amianto, è un materiale altamente nocivo per la salute dell’uomo a causa della friabilità delle sue fibre e per questo messo al bando nel nostro Paese nel 1992. Per debellare definitivamente questa minaccia è necessario rivogersi ad un esperto del settore – come Assa – e provvedere alla bonifica del manufatto contaminato. A seconda dei casi si può intervenire tramite: confinamento, rimozione e incapsulamento. Infatti esistono diverse tipologie di amianto e ognuna di queste ha una nocività differente. Continue reading

27Ott 2015

Siamo ormai nel 2015 e l’amianto fa ancora parlare di sé.
L’asbesto, questo il nome originario del minerale che, soprattutto negli anni del boom economico, fu impiegato in diversi settori (industriale, edile e nei trasporti), fino alla sua messa al bando, avvenuta nel 1992.

Questo materiale è altamente nocivo per la salute dell’uomo a causa del suo costante rilascio di fibre ed è ancora presente in numerosi manufatti, ragione per cui è necessario rivolgersi ad un esperto del settore, come Assa, per bonificarlo o rimuoverlo. Continue reading

20Ott 2015

L’amianto, materiale bandito nel nostro Paese nel 1992, è ancora fortemente presente sul territorio a causa del suo impiego massiccio negli anni precedenti.

Ogni settore, dall’edilizia all’industria, fino al ramo tessile, è stato contaminato da questa sostanza, ragione per cui è necessario rivolgersi ad un esperto del campo, come Assa, per effettuare dei sopralluoghi e bonificare, nel caso in cui fosse necessario, i manufatti compromessi.
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15Ott 2015

In presenza di asbesto negli edifici, materiale altamente nocivo messo al bando nel 1992, è necessario effettuare dei controlli da parte di esperti del settore come Assa e procedere alla sua bonifica attraverso le tre tecniche fino ad oggi impiegate: incapsulamento, rimozione e confinamento. Indizi utili per comprendere se un edificio contiene o meno amianto è analizzarne i piani di progettazione e costruzione e i capitolati d’appalto.

Altre informazioni sono direttamente fornite dall’anno di costruzione e dalla tipologia di costruzione (maggiormente a rischio quelle strutture portanti in ferro e adibite ad usi pubblici, come uffici, palestre, aule, sale conferenze). Continue reading